Premio Amerino 2025 • Premiazione

Vincitori Premio Amerino 14ª Edizione


Domenica 26 ottobre presso la chiesa della Stella di Vasanello si è tenuta la premiazione della 14esima edizione del Premio Amerino, concorso nazionale di letteratura dedicato al racconto breve a tema libero. È stata contestualmente presentata l’Antologia “Quaderni Amerini n° 14”.

1° classificato TARGA RICCI

IL VIAGGIO – Ruggero Dittadi, Mestre (VE)

Motivazione della Giuria

Per il sofisticato equilibrismo che, attraverso la surrealtà del racconto fantasy, riesce a trasportare il lettore tra gli ingranaggi che portarono ad una delle più importanti invenzioni della storia umana: il calcolo della longitudine. Una scoperta per secoli strangolata dalla comune opinione che fossero i capricci degli astri a determinarla, quando è invece legata al tempo, come dimostrò nel ‘700 l’orologiaio inglese John Harrison. In realtà questo racconto ci gira intorno, quasi a fornire più spessore scientifico alla “macchina del tempo” di cui in primis ci diletta, ma dalla trama fantastica ecco farsi strada una domanda: e se la piegatura dello spazio-tempo passasse anch’essa per le lancette di un orologio?

2° classificato

RITORNO A EBENSEE – Rossana Cilli, Roma

Motivazione della Giuria

Per i mai banali moniti che la storia ci tramanda, ma che noi umani, spesso immemori fino all’autolesionismo, ci ostiniamo ad ignorare. È la cronaca di un processo strano, di un innocente da immolare sull’altare di una giustizia-giustizialista interessata solo a fare pulizia a prescindere, come a voler mondare gli errori-orrori della Seconda guerra mondiale. Il conflitto è finito, siamo nel 1947, un pilota italiano di caccia viene accusato dell’omicidio della moglie avvenuto nel ‘45. Nulla di probante, solo prove indiziarie, ma in aula l’imputato fa scena muta. La condanna è allora pressoché certa. Ma qualcuno non ci sta e chiede di parlare, ed ecco pian piano dipanarsi la nebbia…

3° classificato

TI INSEGNERÒ AD INCONTRARTI – Nicole Fenti, Sedico (BL)

Motivazione della Giuria

Per lo struggente amore (ma soprattutto rispetto) che trapela dalle riflessioni del protagonista mentre si reca in ospedale, dalla figlia che… sta nascendo. Antonio brama quell’incontro, anche se ben consapevole di ciò che sottende: l’imprinting formativo di una nuova mente che non vuole in alcun modo condizionare con la sua, di mente. Ripercorre allora la sua vita, le sue esperienze, aspirazioni, le sue fobie soprattutto. Ripensa anche ad Aurora, sua moglie, che sta per fargli quel dono prezioso, realizzando tutta la fortuna che ha avuto nell’incontrarla. Incontro: due forze rivolte l’una verso l’altra che convergono verso un punto comune. Tutto il resto è soltanto mera convergenza.

4° posto ex aequo

  • AMA IL TUO PROSSIMO COME IL TUO CANE – Giovanni Andreozzi, Roma
  • A NAPOLI DI FERRAGOSTO NON SI NASCE – Davide Gullo, Reggio Emilia
  • EROI DI UNA GUERRA PERSA IN PARTENZA – Mario Trapletti, Roma
  • IL BISOGNO DI VOLARE – Paolo Federico, Roma
  • IL GIORNO IN CUI IL TASTO BACKSTAGE SCIOPERÒ – Fabiano Pirozzi, Tortoreto (TE)
  • OLTRE LE FERITE – Yuleisy Cruz Lezcano, Marzabotto (BO)
  • TIC TAC – Vincenzo De Marco, Marino (RM)

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