Vincitori Premio Amerino 10a Edizione
Domenica 27 ottobre presso la biblioteca comunale di Vasanello si è tenuta la premiazione della decima edizione del Premio Amerino, concorso nazionale di letteratura dedicato al racconto breve. E’ stata contestualmente presentata l’Antologia “Quaderni Amerini n° 10”.
È stata declamata la seguente graduatoria:
1° Classificato
LA ICS – Oriana Fiumicino, Roma
Motivazione della Giuria
Per la sorprendente capacità di zippare in un racconto il romanzo di una vita, anzi di due, intrecciatesi a suon di epistole durante la Seconda Guerra Mondiale per poi unirsi in matrimonio. La protagonista femminile è una delle tante Madrine di Guerra “arruolate” dal fascismo per dare uno scopo a quei soldati, al fronte, privi di fidanzate e spesso di famiglie, ai quali il solo concetto di Patria poteva risultare alquanto straniante quale incentivo per farsi ammazzare. Tra una lettera e l’altra, emergono così due diversi punti di vista del conflitto. Quello di lei, a Roma, alle prese con le leggi raziali, i bombardamenti, le privazioni, la paura. E quello di lui, in Africa….
2° Classificato
L’ETÀ DEI SOGNI – Anna Maria Veit, La Salute di Livenza (VE)
Motivazione della Giuria
Per la commovente semplicità con cui riesce ad affrontare tematiche tremende quali lo stupro, l’omosessualità, il pregiudizio, il manicomio. A buon vedere, nelle dinamiche del racconto, l’una concausa dell’altra in rigoroso ordine di citazione. È pur vero che l’incapacità di accettare la diversità è nella gran parte dei casi frutto di profonda ignoranza, e che nulla o poco si può fare – soprattutto fino a non troppi anni fa ma purtroppo ancora oggi – per impedire il mostruoso vortice che porta alla morte sociale delle persone considerate “diverse”, ma questo spiazzante racconto ci indica qual è la via maestra per sopravvivere all’ipocrisia di una società implacabile: l’amore…
3° Classificato
IL RIFUGIO – Roberto De Angelis, Capranica (VT)
Motivazione della Giuria
Per la cruda ma efficace disamina degli amori che finiscono. Nel caso specifico a causa di una patologia neurale dovuta ad un’incidente d’auto, non gravissima, eppure sufficiente a fare del protagonista una persona “diversa”. Così, pian piano, la moglie finisce per abbandonarlo. Più in generale, il racconto è un j’accuse nei confronti di una società solo apparentemente aperta e solidale: in realtà basta poco per mettere a repentaglio con l’amore anche le amicizie. E allora si resta soli, soli con davanti un futuro di ombre. Lasciarsi andare, abbandonarsi alla depressione? È dura, ma c’è una sola strada: ricominciare.
4° Posto ex aequo:
- AVEVO TREDICI ANNI – Rossana Cilli, Roma
- IL MEDAGLIONE – Daniela Borgato, Ponte San Nicolò (PD)
- IL SIGNOR K – Anna Maria Contesini, Livorno
- LA BAMBOLINA CINESE – Rossana Cavaliere, Prato
- LA PERDITA DELLA MEMORIA – Franco Di Leo, Milano
- SILVER, MARCELLINA E IL CAMPO ROBINSON “FUTURA UMANITÀ” – Saverio Maccagnani, Reggio Emilia
- UN PASSO OLTRE L’INFINITO – Marco Demontis, Quartucciu (CA)













